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giovedì 25 settembre 2025

25 settembre - La prima tappa - da Lecce a Gallipoli e in attesa di Mauro

Si chiude questa prima tappa del Salento……e tutto sommato questi primi 50 km non sono stati male; nel senso : non mi sono sfiancato (pensavo peggio) vedremo con le tappe più impegnative. La partenza è stata un po’ tragicomica ( tipo Fantozzi). Innanzitutto siamo partiti in due; Mauro (simpaticissimo) ci ha raggiunti in serata ( lui a differenza di me e Tonino, che siamo dipendenti Inps, è un mastro birraio). È arrivato, come accennato, in tarda serata e giusto giusto in tempo per cenare e andare a nanna (come tutti). Ma come dicevo il viaggio in treno sino a Lecce è stato gradevole. Per me che non prendevo un treno regionale da decenni è stato una sorpresa scoprire che c’è molta gente che viaggia con bici al seguito. La difficoltà maggiore è stata nel sistemare la bici in treno sugli appositi appendini predisposti all’interno. Sulla scorta degli altri viaggiatori che





agevolmente appendevano la bici sistemandola in verticale io e il mio amico Tonino, alla fantozziana maniera, non ci siamo riusciti. Per come erano cariche le bici ci sarebbe voluto Anatoly ……..😂; insomma con l’aiuto di alcuni forzuti viaggiatori ci siamo riusciti. Idem per salire, con le bici, le scale in stazione…. nisba; ma la cosa davvero carina che ci è capitata è che mentre ci facevano il mazzo per salire le scale con le bici che pesavano tonnellate di colpo ce le siamo sentite leggere: due simpaticissimi ragazzi extracomunitari (penso marocchini)

senza dirci niente ci hanno sospinto le bici sulle scale; li abbiamo ringraziati e la cosa ci ha fatto riflettere sulla squisitezza di questi due sorridenti ragazzini: a chi dice male degli extracomunitari. Viva il Marocco. Poi fatta qualche foto di rito

ci siamo allineati con la traccia gps del nostro percorso immergendoci in strade secondare di campagna di straordinaria bellezza; i muretti, i profumi della natura ed il panorama erano al top.


Ogni tanto facevamo una sosta (io l’ho chiamata “sosta equina”😂😂😂😂😂) perché Tonino con sé si è portato una quintalata di barrette energetiche naturali: LA CARRUBE 🐎🐎🐎🐎🐎🐎🐎🐎. top. 
 Abbiamo attraversato la bella Copertino addobbata a festa per il suo santo Patrono (San Giuseppe da Copertino).

Proseguendo siamo giunti a Nardò dove avevamo programmato una sosta strategica/culinaria. Anche Nardó

preparata festa ma non ho capito per cosa.

All’ingresso abbiamo attraversato strade piene di stand e bancarelle gastronomiche ed altro in preparazione dell’apertura serale. Alla prima occasione ci siamo fermati e rifocillati. 
Da Nardò la discesa a mare è stata veloce e affascinata dalle tante ville che adornavano il meraviglioso paesaggio contornato dagli spettacolari pini.


Da qui il percorso si è allineato alla costa e fu caratterizzato da qualche sosta fotografica e di rinfresco podologico 😂

Finalmente arrivammo a Gallipoli; intravedere in lontananza il faro di Sant’Andrea ci riempì di ottimismo perché oramai ce l’avevamo fatta.  Il check-in in hotel portò un po’ di tempo in quanto le nostre stanze non erano ancora pronte. Decidemmo di proseguire il giro in bici fiondandosi ne bel centro storico di Gallipoli e poi decidemmo di prendere qualcosa al bar. E QUI VENNE IL BELLO 😂😂😂😂😂😂. Se alle olimpiadi ci fosse stata la disciplina del SALTO IN LUNGO CON CADUTA LIBERA” Tonino si sarebbe guadagnato la medaglia 🥇 d’oro. Nell’uscire dal bar Facula Tonino si accorge di aver perso gli occhiali da sole dentro al bar: corri-corri per tornare a prendere gli occhiali e incoccia nell’unico piccolissimo, infinitesimo, insignificante gradino esistente fuori dal bar trasformando la sua corsa 🏃 in una caduta che lo trascinò in orizzontale ,sino all’ingresso del bar, per oltre 10 metri 😂😂😂😂😂. Sembrava un mix di rincorsa per il salto con l’asta e il salto in lungo😂😂😂😂😂😂. Il primo mio pensiero fu per i danni al marmo che avremmo dovuto pagare 😂😂😂😂😂 ma fortunatamente non ve ne sono stati….. Naturalmente scherzo e fortunatamente Tonino non si è fatto nulla; di vero c’è solo che per smorzare la tensione con tutti quelli che erano accorsi dall’interno del locale, manifestai con un largo sorriso la mia preoccupazione per il marmo……Largo sorriso che fu altrettanto generosamente ricambiato dai soccorritori😂😂😂😂😂😂. 
Riposino pomeridiano, doccia caldissima… (questo ve lo spiego dopo) e via in strada.
Avevo notato una bella chiesa all’arrivo sul corso principale

(La chiesa del sacro cuore); mi recai e prima di entrarvici mi sedetti ad una panchina dirimpetto alla chiesa. In quel momento della giornata apprezzai la luce e l’atmosfera che vi era in quell’istante con i turisti (non tanti) che circolavano nella zona. Lì, seduto con me ho conosciuto Enzo e Spillo. Chiedendo notizie sulla bellezza della chiesa abbiamo fatto amicizia. Lui, Gallipoli no, ex dipendente ASL ora in pensione si stava godendo la giusta libertà guadagnata in compagnia del suo amico Spillo (un cagnolino).


Mi raccontó , con emozione e orgoglio, dei suoi due figli laureati e sistemati al nord. Uno ingegnere elettrico ( laureato a Pisa) e l’altro mi sfugge cosa facesse (sarà l’età…..😊). L’unico rammarico era che stavano lontani ma contento che i suoi sacrifici erano stati ripagati. Enzo: una brava persona, sono contento di averlo incontrato. Spillo: un cagnolino che  condivideva affettuosamente il suo tempo con Enzo; si vedeva che stravedeva per lui. Poi entrai in chiesa- meravigliosa in stile romanico gotico con le sue arcate

e qui faccio silenzio e mi immergo nei miei personali pensieri.



 








La serata è volta al termine con l’arrivo del mastro birraio Mauro che ci allietó con la sua presenza durante la cena. Poi a nanna 🥱. 


P.s.Ho deciso:tutte le foto complete le metto dopo e sul nostro blog del caffè fotografico; sono le 3:40, mi é ritornato il sonno e il pensiero va ai miei affetti.

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